Il laboratorio teatrale di Spazio Donna esordisce con un reading di poesia per la festa dello spazio. Nell’immagine il bozzetto ancora in prova del pieghevole di presentazione

Il laboratorio teatrale di Spazio Donna esordisce, nell’occasione della festa dello spazio, sabato 12 gennaio, con un breve reading di poesia che costituisce un percorso: l’innamoramento e la totale apertura con cui le donne vanno incontro all’uomo amato consegnandosi nelle loro mani, la ferita che ricevono in cambio, e il dolore profondo che causa la perdita di se stesse e della propria forza. Da qui, da questa caduta, altre poesie racconteranno la ripresa, la ricostruzione fino alla consapevolezza di sé e di ciò che vogliono per se stesse.
Non a caso perciò abbiamo scelto poesie scritte da donne (escludendo il Cantico dei Cantici, testo sacro ebraico), ma in chiusura, come penultima lettura, abbiamo anche voluto inserire un brano di Elio Vittorini, che testimonia cosa possa voler dire per un uomo essere indulgente con se stesso, e al contrario cosa voglia dire avere rigore, per andare incontro a una vera relazione con una donna, e all’amore.
Una testimonianza che ci è parsa di valore perché corrispondente a ciò che le donne mettono in gioco nella relazione, e dunque a ciò che meritano.
Un piccolo viaggio iniziale molto importante perché riconosciuto da noi stesse come autentico, e perciò attraversato senza perdere la voglia di giocare e di divertirsi. Perché, comunque, è teatro, perché comunque sentirsi in squadra è un piacere insostituibile.
Appuntamento sabato 12 gennaio alle 17 –
Spazio Donna San Basilio, Via Antonio Provolo 24 – 26 –
per info: spaziodonnasanbasilio@gmail.com
Letture:
– Cantico dei Cantici – (tratto da)
– Amami per amarmi, Elisabeth B. Browning
– Nozze romane, Alda Merini
– Urlo, Saffo
– Non avessi mai visto il sole, Emily Dickinson
– Sarò sola?, Alda Merini
– Avviso, Jenny Joseph
– Consigli per la donna forte, Gioconda Belli
– E dio mi fece donna, Gioconda Belli
– Solitudine, Erica Jong
– La cosa e il suo simulacro, Elio Vittorini (tratto da “Diario in Pubblico”)
– Ti meriti un amore, Frida Kahlo

