Dalla Casa dei Diritti e delle Differenze alla libreria Bookstorie un filo rosso per restituire il gesto alla parola e scrivere parole che si fanno azione. E’ il Filo di Arianna, sono le radici della quinta edizione.

Ci siamo. Dalla prossima settimana, precisamente dal 1 ottobre la Casa, che come Rete Transfemminista abbiamo voluto e attraversato per animarla di vita fuori dagli schemi precostituiti, ora riapre le porte alla vita fuori dell’”utilità”: l’azione artistica, esplosione di creatività, espressività, originalità di ciascunə, per tenerle finalmente aperte, e sempre più permanentemente. Questo è l’orizzonte. Non più un momento fugace nel più lungo vuoto, ma un esplosivo ritorno alla vita.

Da martedi, dalle 19 alle 21, il laboratorio di acting theatre apre le porte per replicare anche di giovedi sempre alla stessa ora. Martedi sarà un laboratorio misto, giovedi sarà dedicato alle donne proprio come è stato il laboratorio che ha dato vita al progetto “Il Filo di Arianna”, che con questa nuova avventura apre la sua quinta edizione.

Ma i laboratori non saranno del tutto separati, perché si incontreranno un sabato al mese per condividere quanto elaborato fin lì, non tanto come prova aperta ma propriamente come un happening dove tuttə possono aggiungere spostare modificare togliere mescolando e rimodellando il materiale grezzo lavorato fino al momento dell’incontro.

E mi riferisco non solo ai due laboratori della Casa, ma anche a quello di drammaturgia collettiva che partirà da lunedi 7 ottobre, ancora e sempre alla libreria Bookstorie. Ed ecco il filo rosso di Arianna che continua a dispiegarsi: partito da Spazio Donna San Basilio con la prima edizione nel 2019, si è srotolato nel quartiere vicino al Teatro San Cleto portando il primo spettacolo che usciva da quello spazio per essere proposto ad un pubblico più ampio: “Plastic free. Noi siamo la materia“.

Da lì il testimone è passato a “Desdemona è tornata”, che ha allungato il filo al Tufello presentandosi al Teatro 7 Off, e poi in Abruzzo, ad Avezzano con la Casa delle Donne della Marsica (Be Free), in Basilicata a Rivello, Maratea, Lauria e Casalbuono con Aretusa – Differenza Donna, in Umbria al Teatro Consortium di Massa Martana con il CAV Barbara Corvi e Forum Donne Amelia e la Casa delle Donne di Terni, per riapprodare qui, tra Talenti, Montesacro, Tufello, Casal Boccone per tornare a coinvolgere le donne del territorio.

Un Filo che cuce, annoda, fa rete, mentre annoda trama e ordito fattə di parole e azioni che legano indissolubilmente la scena alla scrittura, la parola all’azione, restituendo il senso del teatro, e senso al teatro: mettere in moto il pensiero laterale, come quando ci si innamora.

A partire dal 1 Ottobre, Acting Theatre – ogni Martedi e giovedi dalle 19 alle 21
Casa dei Diritti e delle Differenze Carla Zappelli Verbano, Via Rovetta (Roma, zona Talenti)

A partire dal 7 ottobre, Drammaturgia collettiva – ogni lunedi dalle 18 alle 20 –
Libreria Bookstorie, Via Valsassina 15 (Roma Montesacro)


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