Seconda performance del laboratorio teatrale “L’altra di me”. Un progetto contro la violenza di genere per la rivoluzione della cura: “Il Filo di Arianna”. Alla Casa dei Diritti e delle Differenze a Roma prende vita la quinta edizione

Prosegue il percorso di costruzione della performance finale con la seconda parola-chiave: RICORDA.
Ricordare è un viaggio interiore le cui immagini spesso, come nei sogni, ci appaiono davanti agli occhi improvvisamente. E allora comincia la discesa in profondità, per recuperare i fili che hanno determinato quello che siamo oggi. Fili tesi con le donne che abbiamo incontrato, che sono alle nostre spalle nel tempo ma che hanno lasciato segni: madri, nonne, amiche, sorelle, le vecchie donne del paese. Quelle che hanno determinato chi siamo oggi, o che dobbiamo affrontare, anche solo ricordando, per liberare la nostra originalità.
Con le donne del laboratorio teatrale “L’altra di me”
Casa dei Diritti e delle Differenze
NON PIU’ SPETTACOLO, ma CORPOREAZIONE.
PERCHÉ SONO I NOSTRI CORPI AD ESSERE IN GIOCO.
Il progetto IL FILO DI ARIANNA, giunto alla sua quinta edizione, prosegue il suo percorso per ribaltare il sistema patriarcale attraverso la cultura della cura, che vuol dire cura del corpo come scrigno delle nostre ricchezze. E lo fa rimettendo in gioco la forza delle donne, e restituendogliela: la loro vitalità, la passione, le capacità, l’espressività, la creatività, invisibilizzate dalla storia.

Grazie al III Municipio di Roma

Con il patrocinio di




