E’ la “corporeazione” finale del laboratorio teatrale “L’altra di me”. Un primo anno ricchissimo per l’intreccio di incontri, esperienze, relazioni, coinvolgimento del pubblico. Concretizzando sempre più l’obiettivo di fare della Casa dei Diritti e delle Differenze un luogo sempre più aperto.
Per questo il titolo: perché questa performance chiude un ciclo ma spalanca il prossimo, e perché ho strutturato la mia pièce, che guarda un po’ riprende quella dell’inizio di Spazio Libero Teatro, su un gioco che simbolizza il ciclo della vita, con i suoi ostacoli, i suoi balzi in avanti, le sue frenate, il suo dover ricominciare da capo anche a un passo dal traguardo.
Ma qui non si tratta della vita individuale, come se non esistesse un contesto: è il sistema nel quale le nostre vite si muovono, e da qui gli ostacoli. Il punto è come ci rialziamo, cosa maturiamo, e soprattutto: se siamo solə o se siamo insieme. Se ci riconosciamo unə nell’altrə tanto da comprendere che è sempre, solo patriarcato, nelle sue più diverse declinazioni. E che noi, insieme, siamo un corpo unico. E questo è il femminismo.
Non ci sono risposte qui, ci sono domande, ma ciò che consegnamo al pubblico forse può instradare. Per questo come in tutti i precedenti happening vi proponiamo di partecipare intervenendo, aggiungendo quello che quanto avete sentito e visto vi provoca.
SABATO 7 GIUGNO H 21, giardino della CASA DEI DIRITTI E DELLE DIFFERENZE “CARLA ZAPPELLI VERBANO”, VIA G. ROVETTA snc
Dopo lo spettacolo il consueto brindisi e buffet, per continuare a parlare insieme di questa avventura e dei prossimi appuntamenti.
Vi aspettiamo!

