Una nuova occasione per dare voce a questa terra e al suo popolo e per prendere parola per un’altra politica, per un altro sistema. Con un musicista d’eccezione, Iyad Stati, e il suo Oud direttamente da Ramallah. Domenica 10 agosto alle 21 al Parco Nemorense di Roma.

Ci sono coincidenze che ti fanno capire che tutto va come deve, perché i percorsi che stai battendo cominciano ad intrecciarsi con quelli di chi si batte come te con lo stesso orizzonte davanti. Un orizzonte che si chiama libertà, libertà che si chiama Palestina.

Da qui a farlo diventare il titolo il passo è stato breve, perché chiude il cerchio di un incontro prezioso, quello con Iyad Stati, musicista e compositore palestinese, con una laurea in musica araba alla Birzeit University, concerti internazionali e Direttore esecutivo della scuola di musica Al Kamandjati in Palestina.

Se questo è lo Zenit del nostro incontro, il Nadir si chiama Anouar Brahem, con ino dei suoi brani da me più amati inserito nel mio racconto. Ed ecco scoprire che Iyad mi propone un suo brano, senza sapere che io parlavo di Anouar e del suo Oud. Ed ora parlerò di Iyad e del suo Oud, e la musica che si alzerà sarà quella di Brahem.

Una congiunzione astrale, non c’è altro da dire. Ma sì naturalmente: che Iyad suonerà anche suoi pezzi ovviamente, e che con la stessa voce, nei suoni della musica e delle parole, parleremo di amore. Quello delle donne, quello di un popolo, quello verso i propri figli come verso gli antenati, quello per la propria terra, quello che ci fa riconoscere nell’altrə. Quello per una politica che torni a fare rima con etica.

L’evento è organizzato da Cultura e Libertà in collaborazione con la scuola Al Kamandjati, il Caffè Nemorense e Barikamà APS.

DOMENICA 10 AGOSTO H 21, Parco Nemorense, Roma


Lascia un commento