Il primo laboratorio di drammaturgia collettiva avviato con l’aggiudicazione del bando LibrArti “Abitare le parole” ha già prodotto il risultato di un testo elaborato da ben 7 partecipanti, dai 20 ai 60 anni: “Recinti”, un lavoro eccezionale, di qualità, realizzato in buona parte in call a causa del lockdown.
Lavorare insieme, confrontarsi, trovare le differenze ed arricchirsene scoprendo quanto sia questo e non “pensarla allo stesso modo” a permetterci di convivere è stata inoltre una scoperta, in un percorso partito semplicemente con l’idea di scrivere per il teatro. Ma il teatro è come la vita: un melting pot delle differenze dove la contraddizione, il conflitto vitale e la capacità di tenere insieme tutto sostenendo disarmonia e incongruenza ne fanno la sostanza.
La scommessa di far nascere un testo da un percorso condiviso è anche questo, insieme alla libertà di immaginare scene, situazioni, personaggi. La scrittura del testo avviene facendo, e lasciando scaturire la dinamica delle relazioni dai caratteri, dalle personalità, dalle emozioni, e naturalmente dal contesto e dagli accadimenti.

Riemerge così interamente la funzione del teatro: metterci di fronte alla vita nuda e cruda in tutta la sua complessità, impossibile da ridurre in categorie, consegnando al pubblico domande per provocare, scuotere, suscitare l’azione.
E’ così che dopo il primo laboratorio è seguito il secondo con “L’attesa” e poi il terzo, che ha dato vita a “Umanità a numero chiuso“, seguito di una performance realizzata nel 2013 per il centenario dell’ex manicomio di Roma. E ora al via il quarto laboratorio, quest’anno inserito nel progetto “Il Filo di Arianna”. Dunque il tema non potrà che essere il patriarcato, da qualunque angolatura si sceglierà di trattarlo.
Dopo una premessa attraverso gli stili della scena teatrale nella storia fino a quelli dei maestri riformatori del teatro del ‘900, saranno proposti un tema e un incipit di impostazione della scena, sulla base dei quali costruiremo un intero testo teatrale.
TUTTI I GIOVEDI DALLE 18,30 ALLE 20,30
CASA DEI DIRITTI E DELLE DIFFERENZE “CARLA ZAPPELLI VERBANO”
VIA G. ROVETTA snc

