L’attesa sta per finire, fra poco avrò la conferma dal Municipio di poter proseguire con la sesta edizione del progetto “Il Filo di Arianna” alla Casa dei Diritti e delle Differenze, ma siccome non sono tipo da arrendermi, intanto ho cominciato.
Un nuovo anno e nuove partecipazioni, il bello e il sorprendente di un progetto aperto al territorio, in uno spazio che si propone come punto di riferimento culturare e artistico, le cui pratiche sono già il cambiamento culturale, la demolizione della cultura della violenza patriarcale attraverso la cura. Di noi stessə e deə altrə.
Questa proposta di laboratorio teatrale si inserisce in questa cornice, ed è su questo tema che si muove la creazione di spettacoli e performance. Ma non è solo questo, perché pratica significa come si sta insieme, quali relazioni si stabiliscono, come contribuiscono a cambiare noi stessə e l’altrə.
Non è “parlando” di patriarcato, né solo denunciando, che possiamo cambiare le cose, perché il cambiamento è autentico solo se ci attraversa.
Così è stato per la quinta edizione, e le performance nel corso dell’anno fino a quella finale (rintracciabili nella gallery e nei precedenti articoli, oltre che in questo video-racconto) dicono quanto è stato fervido.
Ora sono pronta per replicare, allargando il filo fino ad includere le lotte delle donne e per le libere soggettività in tutto il mondo, perché la loro libertà è la libertà di tuttə. “Non c’è terra libera senza donne libere”, questo sarà il titolo della nuova edizione.
Tutti i LUNEDI dalle 18,30 alle 20,30
CASA DEI DIRITTI E DELLE DIFFERENZE “CARLA ZAPPELLI VERBANO”
VIA G. ROVETTA snc

