Attrice, autrice e regista teatrale, scrittrice e giornalista.

Abitare le parole. Continua la scrittura collettiva di “Recinti”

bozzetto Recinti
Anna Maria Bruni

Approdati alla prima tappa: il gruppo di autori che ha aderito al percorso di scrittura collettiva si è cimentato nella lettura della prima scena teatrale di “Recinti”, giovedi 10 dicembre dagli spazi della Libreria Scuola e Cultura.

https://www.facebook.com/abitareleparole/videos/1681944925300401

Nonostante lo slittamento e le difficoltà di realizzazione della diretta, e nonostante il poco tempo a disposizione per scrivere, la soddisfazione è tanta, e la passione cresce. Ci concederemo una pausa per il periodo natalizio, ma il lavoro riprenderà subito dopo.

Il blog “lo sguardoscenico” che trovate in questo sito diventerà lo spazio per ospitare questo percorso, per ampliare la partecipazione e accogliere gli archivi della scuola di scrittura popolare voluta da Christian Raimo per Grande Come una Città.

Puntiamo ad arrivare alla stesura completa del testo teatrale, con l’obiettivo di metterlo in scena quest’estate auspicando la realizzazione di un festival che continui il percorso iniziato con le Librerie e le Associazioni del III Municipio.

Aggiornato il 13 Dicembre 2020

…..

Scritto il 15 Novembre 2020

Ovvero come trasformare in opportunità le restrizioni che ci impediscono di andare in presenza. Dopo aver vinto il bando LibrArti del III Municipio, in collaborazione con la Libreria Scuola e Cultura e l’associazione Spin-Off, Spazio Libero, la mia associazione con la quale avevo proposto un laboratorio teatrale negli spazi della libreria si è trovata a dover rimodulare il progetto. Ed ecco che Abitare le parole si è declinato in “Scrivere per il teatro”.

 

Così è nata l’idea, e di farlo comunque a più voci. Una scrittura collettiva, che si è moltiplicata per otto e che dopo questa prima tappa potrà allargarsi ad altre teste, altre mani altri cuori. Partendo da un incipit che ho lanciato per stare sulla stessa lunghezza d’onda, il confronto ha poi delineato più precisamente il contesto, le circostanze, la situazione. Ognuno ha poi cominciato a modellare un suo personaggio, e insieme abbiamo affrontato le dinamiche di relazione.

 

Ho disegnato il bozzetto di scena per dare un’idea più precisa di come si sarebbero potute svolgere le dinamiche create: uno scenario non propriamente realistico, un dialogo spezzato, ma che attraverso le diverse voci che intervengono via via forma comunque un quadro unitario, una tela, tessuta dai protagonisti pure apparentemente così astrusi.

 

Siamo all’inizio, si parla di una non ben precisata calamità di cui peò nessuno sembra curarsi, ognuno preso da se stesso, e poi c’è il confronto fra loro, gli umori, l’astio, il sospetto, i desideri irrisolti, contrastati dai dialoghi fra le due giovani, che pure con i mezzi tecnologici riescono ad avere un rapporto più franco e affettuoso. Aleggia un forte bisogno di accoglienza, che si confronterà con l’arrivo di uno sconosciuto, che porta con sé una scoperta…

Restate sintonizzati, perché siamo solo all’inizio!

La diretta è sulle seguenti pagine Facebook:
abitare le parole, spazio libero, Libreria Scuola e Cultura, Lab-TV

 

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