Medea. Workshop, si replica il 27 maggio

Rilanciamo la data del workshop per proseguire il lavoro iniziato con le quattro serate sul “TEATRO CHE HA CAMBIATO IL TEATRO”. Un viaggio al centro di noi, per SCOPERTE SORPRENDENTI

Appuntamento alle 10,30 al Casale Podere Rosa, full immersion fino alle 17,30. A domani!

Di seguito gli elementi su cui lavoreremo

Fra il Mito e la Storia, Medea. Premesse al workshop/3

Sabato 27 maggio dalle 10,30 alle 17,30 riprenderemo il lavoro su Medea. Di seguito il percorso del suo viaggio e le chiavi sul lavoro che faremo, per un  quadro generale insieme  agli elementi di scena.

STRUTTURA DEL PERCORSO

Abbiamo visto Medea come una donna contemporanea, attraversata da un dramma che si ripete: il ripudio e la condanna di lei, per un posto al sole possibile solo cancellandola. Nella sofferenza senza appigli l’abbiamo vista appigliarsi ai fatti, alla loro dinamica, e a ciò che lei è stata in relazione con gli altri. Ciò le consente lentamente di ricostruire la verità, e attraverso questa la consapevolezza di sé. Di fronte a ciò le sorge impellente il bisogno di chiamare a raccolta chi ha saputo apprezzarla, per metterli di metterli di fronte alla verità, ma soprattutto per sentirla dire a loro e chiedere loro di prendere posizione, di schierarsi dalla sua parte.

Questo la proietta dentro un percorso della memoria che la riporta agli eventi descritti nella tragedia, ma che ora mette a fuoco con l’aiuto delle persone che la amano veramente.

Un passo decisivo per aprire gli occhi e fare la differenza tra le persone che le sono davvero vicino e il popolo di Corinto, le differenti scelte e i differenti comportamenti, e con questo l’errore per il quale non le è stato possibile impedire che le cose andassero nella direzione della sua condanna.

FINALE APERTO

STRUTTURA DEL WORKSHOP

La Scena

con Oistros / Aretusa / Leuco –

Il Luogo –

Nel giardino di casa – conversando, gustando bevande – lavorando con le mani (alimenti, creta) –

I Temi –

  1. La sua storia, la sua evoluzione, il punto in cui si trovano.
  2. Perché Medea è il capro espiatorio
  3. E’ possibile vivere separati dal mondo?
  4. Quali condizioni potrebbero permettere di ribaltare la situazione? (Questo piccolo gruppo, Arinna e le donne della montagna? Lissa? Il numero che rappresentano? La propria determinazione?)
  5. Perché Medea non accetta né di “diventare invisibile” come dice Oistros, nonostante l’amore per lui e la gioia, il benessere che la dimensione di quel piccolo gruppo le fa vivere, né di “andare sulle montagne con le altre donne” come le propone Arinna, scegliendo di rimanere in una situazione pubblica dove è già condannata?

 

Le Parole –

…Sempre immaginifica ignoravo universo – chiama, lento, conquistare…

CORAGGIO, LIBERTA’, PROVOCAZIONE, AUTONOMIA, LIBERAZIONE
(Le parole del Living)

Ridere, Proseguire, Ascoltare, Resistere, Ruzzolare
(Dall’Odin, Per gonfiare le vele e proseguire il viaggio)

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