libri

L’UNICA POSSIBILITA’ DI ESSERE NORMALE

Quarant’anni di lotte sociali a Roma attraverso la voce di un maestro elementare, Piero Castello, militante di Lotta Continua, docente auto-organizzato, fra i fondatori dei Cobas. Un’intervista, un racconto, memoria e vissuto personali

di Anna Maria Bruni

INDICE

Presentazione……………………………………………………………………………………………………..I

Indice……………………………………………………………………………………………………………………..III

  1. UN’IDEA DI SOCIETA’
  1. Premesse……………………………………………………………………………………………………..1

Agosto 2011: il “piano Marchionne” entra nel pubblico: la svendita definitiva dei diritti – le conquiste degli anni ’60 e l’attrazione per la scuola – il Movimento di Cooperazione Educativa – Don Milani – la cultura dell’associazionismo in Francia – gli Scouts –  il Personalismo comunitario di Mounier – il cattolicesimo del dissenso – il tempo pieno: una nuova pedagogia – la ricomposizione dei bisogni, l’affermazione dei diritti – “scuola, fabbrica e quartiere” – battaglie civili e lotte sociali non sono delegate

  2.  Comincia il lavoro nella scuola…………………………………………………..……………22

Una normale assunzione – il quartiere Trullo, la borgata Petrelli – la questione urbanistica e la costruzione dei nuovi quartieri romani – l’inurbamento e i figli degli immigrati italiani – l’organizzazione della scuola all’inizio degli anni ’70 – contro le sanzioni disciplinari – il tempo pieno diventa legge

II. LE LOTTE SOCIALI E LA MILITANZA

1.  L’autoriduzione della luce………..……………………………………..……….……………….28

L’impegno politico oltre il lavoro – Lotta Continua e il Comitato di lotta – l’autoriduzione è una lotta organizzata – forme di esercizio del potere

2.   I mercatini rossi………………….………………….………………………….…………………….34

Il rapporto con le donne – una rete di relazioni fra i quartieri

3.  L’occupazione della casa ………………………….………………………….………………..36

Un esempio di abusivismo edilizio e malversazione: il quartiere Magliana – dallo spontaneismo all’organizzazione dei Comitati di Lotta – note sulla speculazione edilizia e lo sfruttamento della rendita –  la militanza: i rapporti umani oltre i ruoli sociali

  4.  L’equo canone. Dal diritto sociale al bene di mercato………….…………39

Il 1978: un anno cruciale – la firma del PCI al sistema di mercato –  individualizzazione dei rapporti, privato, competitività – il Piano Ina-casa e la Gescal: un sistema mutualistico e universalistico. Alle spalle, il “Piano per il lavoro” di Di Vittorio:  le radici dell’occupazione e del rilancio dell’economia

III. LA COLLEGIALITA’ NELLA SCUOLA

1.   La pratica della condivisione…………………………………….……………..…………..49

Scambio di esperienze e sostegno reciproco – le battaglie per l’attuazione del tempo pieno – il piano quinquennale per gli asili nido – le “150 ore” e la cultura operaia –  la CGIL-scuola – contro la gerarchia – la battaglia per gli organi collegiali: democrazia diretta, democrazia delegata: fra conquista di spazi democratici e difesa dell’assemblea

2. I decreti delegati…………………….……………………………………….………………………56

Stato giuridico degli insegnanti e del personale non docente – ricerca e sperimentazione – gli organi collegiali punto per punto – l’importanza della presenza dei genitori – la battaglia per la gestione delle mense: le elementari sono un presidio democratico

3.   La perdita della partecipazione………………………………………………………….66

Il rifiuto studentesco: l’irriducibilità dell’essere all’autoritarismo del potere – il ’77 – conflitto e cambiamento: tra istituzionalizzazione e libertà

4.   L’intelligenza collettiva………………………………………….……………….…………..74

La necessità del conflitto – riappropriazione degli spazi di potere – la pratica dell’obiettivo – il potere dell’assemblea e la “struttura consiliare” – l’autogoverno della scuola

IV. LE CONTRADDIZIONI DEL ’77 VISTE DAL QUARTIERE…………………….79

Il disimpegno dalle lotte sociali a favore dello scontro con lo Stato – la forza contro la violenza – autoreferenzialità e incapacità di comunicare

V. LOTTA DI LUNGA DURATA………. …………………………………………………………85

“Libertaria, antiautoritaria, anticapitalista, operaia, territoriale, di donne, di sottoproletari”: Lotta Continua – la passione dello slancio – un’organizzazione poco strutturata: il suo pregio e il suo difetto – contraddizioni tra territorio e leadership

VI. LA COMPETITIVITA’ E L’AUTORITARISMO

1. Gli ultimi fuochi. I “Programmi” dell’85…………..………..………………………89

L’abolizione delle classi differenziali – la “svolta dell’Eur”- il ’78 – verso la “democrazia autoritaria”: il governo Craxi e il Concordato – la Chiesa entra nella scuola – i Programmi della scuola elementare dell’85: una sintesi di vent’anni di lotte – 1990: la scuola a moduli: si torna a parcellizzare il sapere – il Movimento contro la Moratti: primi segni di auto-organizzazione dei genitori

2. La privatizzazione del pubblico impiego e la scuola-azienda. Gli anni ’90……………………………………………………………………………………………………………….99

Dalla Bassanini al codice Brunetta – sussidiarietà e “meno Stato più mercato” nei documenti di Confindustria e centrosinistra – dal Piano di razionalizzazione di Berlinguer alla “riforma” Gelmini – l’ “autonomia” e la Dirigenza – il preside-manager e il lavoro aggiuntivo – la legge di parità e il finanziamento alle scuole private

3. L’aumento esponenziale del precariato…………………………………………..105

Taglio delle scuole, razionalizzazione, blocco dei concorsi: lo sfruttamento del lavoro da parte del governo – la fine del posto fisso veicolata dal centrosinistra – i privilegi accordati alla Chiesa – la scuola-caserma e il ritorno delle sanzioni disciplinari – deregulation e decostruzione della scuola: le “indicazioni” della Moratti – Fioroni – Gelmini: il giro di boa dell’Istituzione pubblica – autoritarismo, garanzia di liberismo

VII. IL MOVIMENTO DEGLI INSEGNANTI DELL’87

1. La maturazione del protagonismo politico……….…………………………..…..116

Il contratto dell’88: gerarchizzazione e lavoro aggiuntivo nella piattaforma CGIL – la maturazione del distacco da un’Organizzazione storica – l’esempio dei fondi-pensione e la tutela della contrattazione – l’auto-organizzazione e la lotta

2. L’auto-rappresentanza…………………………………………………………………………122

I Cobas – la democrazia nell’organizzazione – la ricomposizione vs. l’alienazione del professionismo – la violenza del potere dei “sindacati maggiormente rappresentativi” – l’accordo-quadro del ’98 e la coercizione del diritto di assemblea – l’autolimitazione del diritto di sciopero – la concorrenza fra i lavoratori

VIII. UN ALTRO SISTEMA DI RELAZIONI

1. La frantumazione della politica………..……………………………………..…………..136

La realtà abbandonata dalla politica

1.1Terra bruciata……………………………………………………………..……..…………………….137

Il cupio dissolvi del potere di partiti e sindacati della sinistra

1.2La perdita delle relazioni……………………………………..…………………………………138

L’importanza delle condizioni di classe e le forme affaristiche di procedere, dopo la coerenza fra parole, azioni e stili di vita nelle lotte del ’68

1.3Non ho simili………………………………………………………………………………………….140

Dal personalismo comunitario all’individualismo proprietario

2. Fare squadra è fare Sistema..……..………………………………………………………142

La riappropriazione degli spazi di condivisione – il cambiamento è continuo e molecolare – contro la delega – l’auto-rappresentanza

Post scriptum.…………………………………………………………………………………………..146

Appendice

Nota dell’autrice ……………………………………………………………….…………………………………………. 147

Appendice 1. Grafico dell’andamento dei conflitti in tutti i settori di lavoro dal 1968 al 1985 (Archivio storico Istat)…..……………………………………………………..………………………..148

Appendice 2. Cronologia di una stagione

Le leggi sulla scuola e sul diritto allo studio, e le principali conquiste civili dal 1968 al 1985……………………………………….. ……………………………………….………………………………………………….149

Appendice 3. Qualche documento storico: i volantini delle lotte……………..152

Appendice 4. Circolare del Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Salerno e Circolare del Direttore didattico della provincia sulla celebrazione della “giornata del ricordo”………………………………………………………………………………………………………………………..160