Attrice, autrice e regista teatrale, scrittrice e giornalista.

Parla con LEI. Con Be Free contro il burqua occidentale

Anna Maria Bruni

Un viaggio fantastico, iniziato fin da maggio, per strutturare quella che vuole essere una vera e propria campagna contro la violenza di genere, per superare la questione di genere. Questo è stato, perché ci ha permesso di mettere insieme donne di teatro come noi e tutte quelle che sono andate in scena a TeatroCittà, per declinare il mondo femminile in tutta la sua interezza, per riprenersene pezzi perduti, per parlare ad alta voce della rabbia, del dolore, della paura, della fragilità, della gioia, della libertà.

Parlarne senza mezzi termini, senza giri di parole, senza ammiccamenti, senza perbenismi e ipocrisie, il primo passo per rompere quel muro di omertà che come migranti in terra straniera fa delle donne l’opzione possibile solo se declinata dal mondo maschile: ghettizzata, misurata, ammaestrata, sfruttata. Questo è il vero burqua in versione occidentale, ben più sottile, invisibile, ma altrettanto violento.

Un viaggio cominciato a TeatroCittà, che ha permesso l’incontro con altre donne, impegnate direttamente in una lotta senza quartiere attraverso associazioni, centri anti-violenza, cooperative sociali. Tra esse Be Free, che ha voluto collaborare concretamente al progetto costruendo l’incontro con il Centro anti-violenza di Torre Spaccata, portando la creazione delle donne che frequentano il laboratorio di danza creativa dello Spazio donna S. Basilio, il dibattito con le ricercatrici Giorgia Serughetti e Federica Scrollini (Linearmente) sulla manipolazione dell’educazione delle bambine, l’incontro con la rete #Nonunadimeno per la tutela dei diritti acquisiti con la 194 e il consolidamento delle libertà di scelta.

Pillole del lavoro immenso di Be Free contro tratta, violenze e discriminazioni, che tiene anche una scuola politica che quest’anno, il settimo, si terrà nella splendida cornice del Lago di Bolsena dal 30 agosto al 3 settembre. Scuola che è incontro e condivisione fra donne, e che quest’anno si riprende decisamente, fantasticamente la vita con una tre-giorni sulla “politica della felicità“. Ma meglio di tutte non può che parlarne chi l’ha organizzata, attraverso la penna di Sara Pollice. Lascio perciò a lei la parola che lei ha lasciato su Femministerie.

Questo è il primo fra i molti contributi che nel viaggio abbiamo raccolto, ma come noi donne di teatro anche chi partecipa a questa avventura ha bisogno di autosostenersi: perché viene da lontano, perché vive del lavoro che fa, perché l’impegno per continuare a fare tutto questo ha un costo. Per questo abbiamo lanciato il crowdfunding su produzionidalbasso.com, per chiedervi di contribuire anche voi alla realizzazione concreta di questo progetto. Dateci una mano per realizzarlo al meglio, senza riununciare a niente. E venite AL FRINGE IL 6, 7, 8 SETTEMBRE a vedere il nostro LABORATORIO DELLA VAGINA. Venite a conoscerci, vi racconteremo di persona del programma PARLA CON LEI. Venite a parlarne con noi.

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