Attrice, autrice e regista teatrale, scrittrice e giornalista.

Parla con LEI, non smettere mai

Anna Maria Bruni

Non smettere. E’ la voce che viene da dentro, e che ci spinge avanti, ogni giorno, dentro il turbinio di impegni che mettono in moto il progetto, questo, e mille altri, di lavoro, di vita, di passioni, d’amore. Non smettere, anche quando tutto sembra impossibile, irraggiungibile, estenuante. Irragionevole. Ma scopriamo ogni volta che è il sapore della vita.

E quando riesci a mettere insieme quel sapore, quella chimica che parla il linguaggio del corpo con ciò che muove la tua rabbia, la tua reazione al dolore, il desiderio di cambiare con altre donne che come te sono vogliono vivere respirare libere, coinvolgere altre donne, sentire uomini dalla loro parte, tutti quelli a cui possiamo dire dolcemente non smettere, e sentire che la voce è quella dolce dell’altro, e inchiodare quelli che ancora si realizzano nella sopraffazione, improvvisamente senti una fantastica scossa: sei di nuovo intera, sei ricomposta. Ogni parte di te fa la sua parte per far girare tutto.

Sono giornate concitate, sembra che le cose da fare facciano a spintoni una con l’altra per farsi spazio quando di spazio non ce n’è per tutte, e allora una giornata passa senza essere riuscite a fare tutto, scrivere, aggiornare il diario di bordo, finire le piéce, allestire per le repliche del LABORATORIO DELLA VAGINA, volantinare, e poi c’è il crowdfunding, come coinvolgere tutti a partecipare, e poi #nonunadimeno, la grande fantastica manifestazione di giovedi 21 scorso sotto «il Messaggero», per sbeffeggiare il “manuale di sopravvivenza” per le donne secondo questo feuilleton, e quella di dopodomani 28 alle 18 in piazza Esquilino, per la giornata mondiale in difesa dell’aborto libero, gratuito e assistito.

Come dice la 194. Svuotata del diritto dalla presenza imperante di medici obiettori negli ospedali. Evidentemente, non bisogna mollare. Non smettere mai. Appunto. Anche noi, Compagnia Nuovo Teatro e Spazio Libero, noi del progetto PARLA CON LEI ci siamo, vogliamo esserci con il dono dell’ubiquità, esserci fisicamente e fare le prove dato che otto donne che lavorano e hanno famiglia e figli è difficile trovare un momento in cui siano tutte libere contemporaneamente. Ma non smettere. Perché alla fine si trova, e si trova il modo di essere ovunque vogliamo essere. Perché la nemesi della nostra amata Callas nel nostro LABORATORIO è proprio che, per ciascuna di noi, #semprelibera è un inno.

Perciò ci vediamo in piazza Esquilino il 28 settembre alle 18

e poi a TeatroCittà, Via Guido Figliolini 18, con IL LABORATORIO DELLA VAGINA
sabato 30 alle 21 e domenica 1 ottobre alle 18

E poi con il crowdfunding per sostenere la campagna Parla con LEI.

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