Mentre lsraele spara sulla flotilla e sequesta ə nostrə attivistə noi continuiamo a mettere legna al fuoco di una cultura di cura. Sabato 23 maggio saremo a Parco Labia a Fidene per una giornata di raccolta fondi per le Scuole Tenda a Gaza.

Il filo di Arianna alla sesta edizione continua ad allargare il suo perimetro per includere tutto ciò che aiuta a costruire una nuova cultura, che vuol dire una politica che volti pagina definitivamente con la violenza patriarcale.

Quest’anno perciò, come sa chi segue il progetto, la nuova edizione è stata titolata “non c’è terra libera senza donne libere” – Il motto del movimento femminista palestinese Ta’liat – perché è diventata un’urgenza fisica tenere sempre alta l’attenzione sul genocidio in Palestina, e perché questa attenzione ha riacceso un faro sulla condizione delle donne e sui loro movimenti in altri paesi dove la repressione è feroce.

Ma non solo. Il punto di fondo è che più lavoriamo per la libertà delle donne e di queste terre e più ci rendiamo conto di quanto questo percorso è obbligatorio per tuttə noi, distanti anni luce da governi e da una politica che ormai ha perso il senso di questa parola per votarsi mani e piedi alla logica del profitto e agli accordi che la nutrono. Logiche di morte contro logiche di vita.

Per questo i laboratori teatrali e di drammaturgia collettiva, gli spettacoli e le performance che fin dalla prima edizione hanno caratterizzato il progetto di Spazio Libero APS non potevano non essere accompagnati da altre iniziative ed eventi, come mattoni della nostra umanità.

Con Myriam Abu Samra, Wasim Damash, Samirah Jarrar, Noor Shihadeh e il loro libro “Ritorno a Gaza. Scritti di donne italo-palestinesi sul genocidio”, con l’Associazione Cultura è Libertà di Alessandra Mecozzi e Barbara Pettine, e la mia performance con Zarah Tofigh delle donne libere iraniane per la campagna di raccolta fondi per il Gaza International Film Festival for Women’Cinema, con i Docenti per Gaza e cinque licei del terzo Municipio insieme a Marco Ramazzotti Stokel e Sara Rawash. Sempre alla Casa dei Diritti e delle Differenze o nella Sala Consiliare del Municipio.

Sabato 23 maggio sarà una giornata dedicata alle Scuole Tenda a Gaza, per raccontarle, e raccogliere fondi per sostenerle. La campagna, cominciata in autunno, ha già dato vita a numerose iniziative e a un gemellaggio, quello della Scuola Pisacane di Tor Pignattara, sempre in prima fila per essere una scuola aperta e inclusiva. Una mostra ci racconterà la vita delle scuole tenda, mentre quella del Comitato di Solidarietà con la Palestina in Terzo – Roma ripercorre la storia del colonialismo di insediamento da parte di Israele fino ad oggi.

Ci saranno due band, lo Sconcerto deə studentiə dell’Archimede e di Fidene, l’Onda Poetica, gadgets libri e piantine per raccgliere fondi, la meravigliosa barchetta di Mario per portare in giro ə bambinə, e ci saro io con il mio monologo “Crescere donne a Gaza. Fra due fuochi. Un testo che segue “Gaza siamo noi. Quale politica“, portato al Sumud ARtFest, al Parco Nemorense con il meraviglioso musicista Iyad Staiti e il suo oud da Ramallah, e a piazza dell’Immacolata a San Lorenzo, come equipaggio di terra con la partenza della Global Sumud Flotilla a settembre. Ma non ci siamo mai fermatə, e non ci fermeremo.

SABATO 23 MAGGIO, TEATRO, POESIA, MUSICA, LIBRI, GIOCHI, GADGETS PER LA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI PER LE SCUOLE TENDA – DALLE 14 ALLE 20

PARCO LABIA – FIDENE, III MUNICIPIO DI ROMA


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