Venerdi 5 Giugno il laboratorio di drammaturgia teatrale del “Filo di Arianna” propone al pubblico il suo ultimo testo. Nel giardino della Casa dei Diritti e delle Differenze il nuovo evento del progetto che da 6 anni costruisce una nuova cultura.
Era l’anno del covid: chiusura totale, distanziamento sociale. Impossibile incontrarsi. Come poter dare continuità ai laboratori teatrali, al lavoro comune, al confronto, all’apprendimento, al consolidamento di un gruppo? Ma, come sempre, se si cambia prospettiva e la difficoltà diventa una sfida per una nuova opportunità, la soluzione si trova.
Possiamo incontrarci solo via web? ok, allora scriviamo un testo teatrale. Dopotutto lavoreremmo comunque sui personaggi, sulle dinamiche di relazione, sul contesto nel quale si svolge la vicenda, sulle condizioni date, sulle motivazioni che spingono i personaggi ai loro comportamenti. Non possiamo farlo da attorə, facciamolo da autorə.
Ed è così che è nato “Recinti“, il primo testo del primo laboratorio di drammaturgia collettiva, a. d. 2020- 2021, selezionato da “Tre colori” il concorso di drammaturgia e sceneggiatura ideato a Lenola, patria natale di un grande amante del cinema, Pietro Ingrao.
E da lì, ospiti di Bookstorie quando finalmente abbiamo potuto ricominciare a stare insieme fisicamente è seguito “L’attesa“, poi “Umanità a numero chiuso numero 2” e ora è la volta di “Solo su invito“, frutto del laboratorio 2025-2026 alla Casa dei Diritti e delle Differenze, nell’ambito del “Filo di Arianna”.
E non poteva essere più azzeccato il tema, dato che dopo un bel confronto a seguito delle diverse letture proposte la scelta è caduta sulla questione del consenso. Il ddl bloccato, il degrado della politica, le difficoltà della scuola, e la distanza maturata nella relazione fra un uomo e una donna.
Temi che rimandano alla domanda cardine: cos’è il consenso? E’ solo una parola che definisce una norma, o definisce contesto sociale, politica, in sostanza relazioni e dinamiche di potere, ovvero, in una parola, prospettiva?
Venite ad ascoltare la lettura del testo, alla fine saremo felici di ascoltare le vostre riflessioni, il vostro punto di vista per confrontarci con voi.
E poi, come sempre: FESTA! non possiamo non chiudere in bellezza, con i giochi della riffa e della pesca (che ci aiutano a portare avanti il progetto), con brindisi e buffet, e tanta bella musica per ballare continuando a divertirci insieme.
VENERDI 5 GIUGNO H 20,30
CASA DEI DIRITTI E DELLE DIFFERENZE “CARLA ZAPPELLI VERBANO”, VIA G. ROVETTA SNC

