Non è possibile irreggimentarlo, catalogarlo, schematizzarlo, quando non è conforme alla norma, perché è il segno distintivo di ciascunə di noi, della nostra originalità, della nostra unicità. Non è omologabile.
E’ esattamente questo che il teatro deve fare, a meno di non voler essere semplicemente intrattenimento: tirare fuori da noi la nostra unicità, restituirci la libertà di essere quello che siamo, senza giudizi, senza parametri sulla base dei quali misurare se facciamo bene o facciamo male, se diciamo una cosa intelligente o una cretinata. Come è possibile? E’ possibile insieme.
Da soli è davvero difficile liberarsi, è più facile rintanarsi, proteggersi, mentre insieme, scoprendo di condividere le stesse paure, le stesse fragilità, la stessa vulnerabilità, e la stessa voglia di vita, sì può.
Siamo di fronte a guerre che si moltiplicano protraendo sopraffazione di popoli millenaria mentre sale dentro di noi la voglia irrefrenabile di dire basta. Il popolo palestinese è purtroppo l’esempio estremo della cultura patriarcale, costruita sul diritto della forza invece che sulla forza del diritto.
La guerra è con armi che uccidono, ma anche con quelle che manipolano, violentano mentalmente, reprimono, rubano le identità, invisibilizzano.
Per questo la già dalla sesta edizione abbiamo scelto come titolo uno slogan del movimento femminista palestinese Ta’lat:
NON C’E’ TERRA LIBERA SENZA DONNE LIBERE.
Perché la liberazione, la decolonizzazione, l’eliminazione dello sfruttamento E’ sfruttamento dei corpi. E riguarda donne e uomini.
“Donna, vita, libertà” allora incontra i tre capisaldi su cui vogliamo lavorare creando performance, letture, incontri, presentazioni di libri, mostre e creazioni artistiche:
- partire da sé,
- riconoscere il proprio posizionamento,
- scegliere l’autodeterminazione – per se stessə e per lə altrə.
Noi DONNE siamo capaci di ACCOGLIENZA, nell’essere MADRI come nell’essere CAPACI DI CURA DELL’ALTR3, sappiamo STARE in quella dimensione che è la stessa del teatro:
Il TERZO OCCHIO, l’IMMAGINARIO, DOVE CHIUNQUE Può TROVARE CASA.
E lo stesso vale per gli uomini come per tutto il mondo femminilizzato, quello che ha scelto la stessa dimensione di ascolto, rispetto, accoglienza, cura, riconoscimento dell’altrə.
NON C’è MATTO, MIGRANTE, DISABILE, QUEER, TRANSFEMMINISTA, GAY, LESBICA, SENZATETTO, O O O
NON C’E’ PERCHE’ QUESTE SONO ETICHETTE, CHE FANNO SCHEMI, CHE FANNO CONFINI, CHE FANNO BARRIERE, CHE FANNO FRONTIERE, CHE FANNO MURI.
NEL TEATRO NON CI SONO MURI, BARRIERE, LIMITI, SCHEMI, PERCHE’ NON CI SONO ETICHETTE. CI sono SOLO ESSERI UMANI NUDI – INTERIORMENTE NUDI, esposti.
ED È LÌ CHE POSSIAMO TROVARCI, TROVARE NOI STESS3 E TROVARCI L’UN L’ALTR3, perché lì scopriamo che CIASCUN3 di noi è PARTE DELL’ALTR3. E SE FANNO MALE A UN3 FANNO MALE ALL’ALTR3.
Una relazione di CURA CHE VALE PER TUTTA LA NATURA,
animali, piante: natura come NOI SIAMO natura.
E’ IL RIVOLUZIONAMENTO DELLA CULTURA VIOLENTA CHE CI CIRCONDA PER GENERARE RELAZIONI INTERPERSONALI E DI COMUNITA’ tese al riconoscimento dell’altrə attraverso la conoscenza, l’ascolto, il rispetto, l’attenzione e la cura; questo è il progetto “IL FILO DI ARIANNA”, un progetto che accoglie, anche proposte artistiche e culturali diverse e che come sapete possono far parte del teatro, l’arte più inclusiva e condivisa sul piano umano. E questo vuol dire già praticare una nuova cultura, che è il vero volano di trasformazione di una società.
Perciò partecipare ai laboratori di teatro, ai workshop, ai percorsi di drammaturgia collettiva alle presentazioni di libri, alle feste, ai nuovi incontri di lettura, vuol dire coinvolgersi dentro questo progetto, e come parte attiva, con la voglia di dare un contributo per allargare a macchia d’olio la partecipazione, il coinvolgimento, per essere sempre di più, sempre insieme, sempre più determinat3.
INSIEME. PERCHE’ COMBATTERE INSIEME È L’UNICA FESTA POSSIBILE.
Sentire che il corpo sente vede agisce
che I suoi sensi si sono svegliati
E il risveglio è felice
E Non è più tempo di pensare
E’ tempo di vedere
Sentire
Finalmente respirare
E andare.
Questo sarà l’humus dei workshop ogni terzo weekend del mese.
Laboratori teatrali “L’altrə di me”
WORKSHOP
IL CORPO DESIDERANTE. LA VITA COMINCIA DAI 5 SENSI
Tempi e impostazione del lavoro:
24-25 Ottobre 2026
21-22 Novembre 2026
19-20 Dicembre 2026
Ogni Sabato dalle 10 alle 17, Domenica dalle 10 alle 19 – performance finale
Sia sabato che domenica si pranza insieme alla Casa –
La performance sarà la manifestazione del lavoro fatto nelle due giornate.
Libero, senza reticenze, solo rispondendo al proprio impulso creativo, all’immaginazione, al desiderio.
Training:
Silenzio e concentrazione – percezione dello spazio – movimento libero e incontro – giochi di riappropriazione del proprio corpo, corpo e movimento – rapidità dello slancio, confronto con l’altrə, giochi collettivi, sfide e creazione del gruppo – liberare la voce – altre arti in gioco – improvvisazioni a tema – costruzione della performance.
Da quest’anno nel lavoro di training e nella creazione della performance si aggiungono altre arti: musica, canto, pittura, scultura, danza e artigianato di riciclo materiali, tessitura, cucina, fotografia, videomaking. Tutte le proposte saranno benaccette se ben armonizzate con la performatizzazione.
Regole:
si viene per stare in concentrazione, per lavorare su se stessə e con 3 altr3,
per ricomporre se stessə, ovvero desiderio e azione senza la mediazione del pensiero
per alimentare il proprio spirito creativo
costruire performance
fare collettivo
perciò si lavora in silenzio e concentrazione dopo aver ascoltato le indicazioni degli esercizi – non si chiedono spiegazioni, si lavora su ciò che si è compreso e alla fine degli esercizi ci si confronta su ciò che ci ha dato il lavoro che abbiamo fatto e come ci si è sentitə.
Costi:
Iscrizione all’associazione € 10, workshop: si richiede il solo rimborso spese di € 50.
DRAMMATURGIA COLLETTIVA
Laboratorio per la scrittura di un testo teatrale.
La scommessa di far nascere un testo da un percorso condiviso è l’arricchimento del confronto, insieme alla libertà di immaginare scene, situazioni, personaggi. La scrittura del testo avviene facendo, e lasciando scaturire la dinamica delle relazioni dai caratteri, dalle personalità, dalle emozioni, e naturalmente dal contesto e dagli accadimenti.
Riemerge così interamente la funzione del teatro: metterci di fronte alla vita nuda e cruda in tutta la sua complessità, impossibile da ridurre in categorie, consegnando al pubblico domande per provocare, scuotere, suscitare l’azione.
Dopo una premessa attraverso gli stili della scena teatrale nella storia fino a quelli dei maestri riformatori del teatro del ‘900, saranno proposti un tema e un incipit di impostazione della scena, sulla base dei quali costruiremo un intero testo teatrale.
DAL 5 OTTOBRE OGNI GIOVEDI DALLE 18,30 ALLE 20,30
Costi:
Iscrizione all’associazione € 10, rimborso spese di € 50
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GRUPPO DI LETTURA
Da venerdi 30 ottobre dalle 18,30 alle 20,30
Seguendo la bibliografia indicata nel calendario-diario di quest’anno.
La partecipazione prevede esclusivamente l’iscrizione all’associazione.
GRUPPO DI AUTOCOSCIENZA
SE SENTITE DI VOLER CREARE CONFIDENZA, INTIMITA’ CON ALTRE DONNE, CREARE EMPATIA, AMICIZIA
CON DELICATEZZA MA SENZA FALSI PUDORI
alzate la mano e vi segno!
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Come per ogni edizione saranno organizzate iniziative ed eventi:
feste, happening, presentazioni di libri, incontri,
e accoglieremo tutte le proposte che vorrete farci, perché l’intento
è di fare di questo spazio una vera
CASA COMUNE.
ABBIAMO UN OBIETTIVO: RISCRIVERE LA STORIA
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L’iscrizione all’associazione dà la possibilità di organizzare proprie proposte, previa condivisione con ə sociə e verifica disponibilità di supporto. Sarà inviato lo statuto, e il racconto del progetto “IL Filo di Arianna”.

