Un nuovo appuntamento per dare voce ai percorsi di liberazione delle donne palestinesi, afghane, curde, iraniane in un area, quella dell’Asia Centrale, stritolata tra repressione interna, colonialismo e guerre. “Donna Vita Libertà. Con voce unica” è la performance, mia e di Zahra Toufigh, con cui apriamo l’incontro.
Un titolo che dice il senso del percorso che abbiamo avviato a settembre nell’ambito dell’Università ecosocialista a Marina di Massa: andare al cuore delle lotte delle donne, conoscerne i percorsi, le differenze, le difficoltà, i diversi livelli da cui si parte, e insieme scoprire la stessa forza, la stessa volontà di resistenza, la stessa determinazione a costruire percorsi di liberazione, la stessa tenacia all’autodeterminazione.
E proprio questo è il punto, l’angolo di riflessione che definisce anche la nostra identità, perché ciò che possiamo fare è alzare il volume per far sentire forte le loro voci senza sovrapporci, e imparare da qui ad ascoltare noi stesse, il grado di colonialismo a cui siamo sottoposte, sebbene inutile dirlo ben più sotterraneo. Ma i femminicidi, le violenze, il sessismo, le discriminazioni sono tutte qui a segnalare quanto le lotte siano comuni indipendentemente dal diverso grado di violenza o costrizione nel quale si è costrette a vivere.
Il punto di caduta è la cultura, che ha scritto millenni di storia patriarcale che ci accomuna tutte. Da qui il titolo della performance che ho elaborato cucendo insieme la voce palestinese del mio testo con quella iraniana di Zahra, gli “Hayku” curdi con i Landay delle donne afghane. Una performance-reading che già abbiamo proposto per sostenere e far conoscere il “Gaza International Film Festival for Women Cinema” l’anno scorso, e che riprendiamo proprio per continuare ad allungare quel filo.
Da qui partiamo per tessere una trama sempre più fitta, che non potrà che arrivare in America Latina, dalle donne mapuche, dai Sem Terra, nel Chiapas, così come dagli Inuit fino all’ultimo istmo sudafricano, alla più remota isola asiatica o neozeladese.
Dobbiamo riscrivere la storia, cominciamo da qui.
VENERDI 6 NOVEMBRE H 18,30
CIRCOLO S. LORENZO, VIA DEI LATINI 73 – 75

