“Solo su invito”. Il lavoro collettivo centra il punto

In scena alla Casa dei Diritti e delle Differenze la lettura delle autrici e dell’autore della drammaturgia teatrale frutto del percorso del laboratorio 2025-26 del Filo di Arianna.

Finalmente ho capito la differenza fra consenso e dissenso”. Al di là di tanti complimenti sicuramente graditi, questa è stata la dichiarazione più importante arrivata da una signora del pubblico. Mi ha fatto capire che abbiamo fatto centro.

Nel giorno in cui Carla Zappelli Verbano, a cui è intitolata questa Casa, ci ha lasciato ormai 14 anni fa, non poteva esserci soddisfazione più grande per il nostro cuore. Dobbiamo assolutamente replicare. Nelle scuole, nei teatri del Municipio, e ovunque per tenere viva una battaglia che è un cambio di prospettiva oggi più che mai irrimandabile.

Tanto più che coincide oggi con l’approvazione della legge Valditara, ennesimo ostacolo alla prevenzione della violenza di genere con l’educazione al rispetto e alla libertà di scelta sentimentale e sessuale nelle scuole. Come ricorda l’insegnante disilluso nel testo, “Sapete che ci vuole il consenso delle famiglie per parlare di relazioni, di come ci si vuole bene?”

Il progetto Il Filo di Arianna ancora una volta si rivela un punto di convergenza sostanziale: teatro, drammaturgia, comunità, cultura del cambiamento nelle prassi e nei contenuti. Dimostrando peraltro che qui la partecipazione maschile è stata decisiva per la messa a fuoco delle contraddizioni che la attraversano e che, va detto, hanno davvero messo in difficoltà il nostro autore.

Un progetto straordinario, amato e seguito, che però fa fatica a decollare per l’eterno problema del sostegno economico. Perciò lo dico anche qui: il 12 giugno è sciopero del mondo della cultura e dello spettacolo, perché la battaglia sconfiggere la precarietà è tutta da combattere.

Grazie alle autrici e all’autore. Bravə tuttə, inclusi i nostri bravissimi tecnici di #GSFservice, bellissima serata.

IL Filo di Arianna è un progetto di Spazio Libero APS

Con Il patrocinio di BeFree CooperativaWeWorld onlus #centromediterraneodellearti di Ulderico Pesce A e grazie al Municipio Roma III per lo spazio.


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